domenica, ottobre 22, 2006

Atomic BAr

Ier sera evento che ha fatto scuotere le fondamenta di questo vecchio pianeta che chiamiamo casa. La combriccola ha disertato la trattoria toscana! Nuova meta AtomiC BAr. Un posticino curioso direi, di nicchia, musica non nei miei generi preferiti ma di buon sottofondo, perfetta in quell'atmosfera (un pò caotica) Punto a favore un mojito 6.50 contro i 7 della trattoria (we! 50 cent son 50 cent!) Scoperta dovuta alla mia sorellona che dovendo andarci per vedere all'opera lo zio Dj estende l'invito al sottoscritto. Beh tagliando corto, dopo figura di merda con il barista (nuovo cocktail inventato dal sottoscritto la kaipiroschissima) e mille innamoramenti si torna a casa. Si ciapa la macchena per accompagnare la combriccola in quel di bovisa. Piccolo problema, un pandiono di merda che ha parcheggiato rimanendo a circa 0,2 centimetri dal lato del guidatore della focus, morale dopo mille peripezie il sor chicco il sor susso ed il buon pietro alzato di peso il pandino e scaraventato a lato (vi sto dando importanza ragassi) permettono al sottoscritto quelle 12 manovre in più per uscire dal parcheggio facendo subire meno danni possibili al mezzo. Beh.... si va in bovisa.... si mangia un inaspettato kebab in piazzale nigra...(alle 2.38...) si saluta tutti. si recupera la focus su un passo carraio con le 4 frecce e con altrettanti posti auto intorno.. e si riprende la via di casa... si sale sul passo carraio si riprova arientrare in quel dannato posto ma..... ci siam dimenticati di una cosa... non abbiam rimesso a posto il pandino indi non c'entrerò mai più li. Ma solo allora noto che che qualcuno ha dimenticato qualcosa sui gradini del mio portone....




Non preoccupatevi, questo simpatico soggetto l'era ciucch tradiì e se la ronfava alla grande.
Decido quindi di lasciarlo in compagnia di se stesso, saluto i marocchini che scopavano dall'altra parte della strada appoggiati alla pensilina dell'autobus e me ne vo a letto.
Solo dopo la coscienza mi fa chiamare un ambulanza ma arrivata la quale il bell'addormentato era sparito, indi per cui cazz tò buona notte al mondo e arrivederci alla prossima.

The Zetter

giovedì, ottobre 12, 2006

PREGHIERINA PRIMA DI INIZIARE A LAVORARE

Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare e la saggezza di nascondere i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perché mi hanno rotto le palle ieri.

Aiutami a stare attento ai piedi che pesto oggi, perché potrebbero essere collegati al culo che dovrei baciare domani.

Aiutami sempre a dare il 100% al lavoro:
12% al lunedì, 23 % al martedì, 40% al mercoledì, 20 % al giovedì e 5% al venerdì.

Aiutami a ricordare:
(quando ho proprio una brutta giornata e sembra che tutti cerchino di rompermi le palle)
che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso e solo 4 per stendere il mio dito medio e mandarli a cagare!

PER CONCLUDERE

Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno, si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada.
…… e
se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza:
“Lei non sa chi sono io!”
intimamente sa già che non può essere altro che uno stronzo!


Buona Giornata
The Zetter

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GIORNO 3

Posto auto

GIORNO 2

In attesa di decisione riguardo al pranzo in uno spazio della biennale

Cino Zucchi


GIORNO 1


BIENNALE PARTE SECONDA-TERZA

Eccoci con ben 3 giorni di ritardo al continuo nonchè alla conclusione dell racconto.
Giorno di biennale, il nostro secondo giorno veneto.Un'intera giornata passata alla biennale non prima d'aver recuperato i nuovi arrivi, Moira Marta ed Errico (l'intraprendente Bri e il buon Manq li abbiamo ritrovati direttamente all'ingresso), giunti per l'occasione.Come ho detto non mi dilungherò sulla biennale, ricordo solo come l'allegra conpagnia sia stata incapace per ben 3 ore d'organizzarsi per il pranzo, si può nascondere quest'incapacità decisionale dietro ad una tal
voglia di cultura che la fame quasi non si sentiva (dico...QUASI...).Morale, siamo riusciti ad ottenere la pausa pranzo alle 16.27 del pomeriggio..Merenda consistente in:Pizza alla diavola per il sottoscritto con birra media, stesso per tutti gli altri menon Alice e Ely che si son lasciate tentare da un piatto di pasta al ragù che faceva invidia al K2.

Inconsciamente sapevamo tutti che sarebbe stato in nostro unico pranzo della giornata, beh... avevamo ragione!La cena si è di fatti "limitata" ad una mega coppa di gelato degustata alla base del ponte di rialto., banchetto che ha avuto luogo dopo la visita alle case di Chino Zucchi (un vate)La suddetta coppa non è minimamente (ed ovviamente) bastata ad asciugare o mitigare le conseguenze della serata alcolica che ha colpito il quintetto di base.In realtà non è che abbia colpito tutto il quintetto...ma vi pongo tutti inquanto persino l'integerrimo Gegè accusava difficoltà con la cogniugazione dei congiuntvi, e la dolce Alice risentiva meno delle zanzare che ormai
erano sue compagne di letto.Beh la serata (diciamo nottata) è trascorsa tra un sorriso ed un brindisi , un brindisi ed un congiuntivo, fino al sopirsi delle anime alle 5.30 del mattino ca (cazzo il ca mi rovina la rima!).
Concludo subito con il il racconto della giornata seguente, altrimenti corro il rischio di non scriverne per settimane e finisce come La Scala ( a proposito...)

Semplicemente si è svolta con la conclusione della visita alla triennale nella parte dei giardini, l'abbandono dell'ostello è stato tanto duro quanto poco ordinato, abbiam dovuto ritraslocare divanetto e brandina nelle loro
postazioni d'origine.Abbandonati i bagagli nell ufficio al piano terra ci siam diretti verso i giardini per la seconda parte della biennale, per poi non senza malincuore recuperarli e metterci in viaggio verso casa.ma potevano smettere le situazioni imbarazzanti? Direi di no.La possente Ely e la sua prestanza fisica si son fatte fermare mentre salivano sul traghetto che ci avrebbe portati al tronchetto per recuperare la eugemobile.A fermarla sarebbe stata una balda signorotta di circa 80 anni che le ha incastrato la valiga non si sa come non si sa perchè. risultato... circa 45 minuti di ritardo sulla tabella di marcia (come se ne avessimo mai
stilata una...).Recuparato il bolide, prende il via il viaggio di ritorno.Data la stanchezza voi direte "sarà stato un viaggio tranquillo", invece no.Non rammento chi abbia avuto la genialata di iniziare il gioco delle parole, dove partendo da una parola a giro si va avanti con parole che cominciano con le ultime due lettere della parola precedente...Vincitore indiscusso Eugenio, dato che continuava a sfornare parole che finivano in "IA" (ora vi sfido a trovarne più di tre) vincitrice morale Alice, che dopo circa 1 ora dalla conclusione del gioco e ormai finito il viaggio ha l'illuminazione con "IACCHETTI", perla che ha zittito il gruppo.per il resto tutto nella norma, saluti e abbracci ad ogni componente ormai giunto a casa e malincuore per il termine della straordinaria parentesi.Vi posterò di seguito le foto più significative tra quelle in mio possesso dei tre giorni.

Un saluto
The Zetter

lunedì, ottobre 09, 2006

BIENNALE

Tre giorni spettacolari, il titolo del post è puramente identificativo del periodo trattato in esso. Della biennale ho ben pochi ricordi (finchè alice non mi da le foto!) e quei pochi, devo dirlo, sono negativamente critici.Un pò mi spiace che l'argomento di quest'edizione (sviluppo e abitabilità della città se ben l'ho colto) è riconoscibile solo attraverso i vari servizi dei tabloid televisivi di questo periodo (non solo moda etc. etc.), errore mio che rimango fermo della convinzione che mostre eventi e quant'altro debbano essere per tutti e non solo per gli addetti ai lavori.Cmq, come dicevo prima, tre giorni fantastici alla riscoperta di una citta che è rimasta celata nella mia memoria tra i ricordi delle elementari troppo tempo, anche "grazie" ai miei che hanno ingiustamente smesso di viaggiare dopo la mia nascita, posso ora scoprire (o come in questo cosa riscoprire) ingenuamente tutto quello che ha da offrire la disastrosa Italia che ci circonda.Bhe non so che dire sarà stata la compagnia stra a deguata (L'integerrimo Eugenio, l'alcolica Elena, l'ottocentesca Alice, la sempre attenta Susanna)Primo gironoArrivo al tronchetto con la eugemobile, parcheggiato il fedele mezzo, ci dirigiamo verso il vaporetto pronti ad effettuare il tragitto marittimo (elena gia verde in volto) che ci avrebbe avvicinato all'agognata meta...L'OSTELLO!Un luogo che dall'esterno poteva parere il meno ospitale di tutta venezia, ipotesi avvallata dal fatto che non aveva una portineria o una reception.Ipotesi tuttavia che è venuta meno una volta rintracciato il "mastro di chiavi" nonchè "guardia di porta" (citazione cinematografica) dal bislacco accento tra il croato e il bastardo che ci ha aperto le porte di un paradiso riconosciuto tale in : 6 posti letto su 2 piani con cucinotto scala interna e terrazzo (non accessibile) e ovviamento bagno (alla faccia dell'ostello!!).Il resto della giornata trascorre tra le calli di venezia in un'atmosfera di inaspettata e ben accetta beatitudine e un senso di ritrovata leggerezza (almeno per il sottoscritto),Si termina la giornata al Guggenheim, dove ho personalmente capito quanto mi sia incomprensibile l'arte moderna, ad eccezione per un artista, che ancora pur non comprendendolo m'intriga parecchio, trattasi di "Yves Tanguy" lui e le sue stramaledette sfumature che mi hanno affascinato tanto!Altra opera per la quale ho lasciato un pezzo di cuore sugli scalini dal Guggenheim è "L'impero delle luci" di Magritte--spettacolare.!Tornati a casa c'imbattiamo in 2 atroci problemi....... non possediamo un coltello per tagliare il salame (unico nostro sostentamento solido) e (ancor più grave) non avevamo il cavatappi per aprire il bianco appositamente acquistato per accompagnare i bevitori di bacardi (il sottoscritto e Susy).Ora... il buon Gegè per risolvere la situazione si è ingegniato tanto da provare a svitare un tassello dal muro in sostituzione al cavatappi, ma l'apice lo abbiamo raggiunto radunandoci in drappello (capeggiato dalla determinata Alice, che stringeva in seno come fosse una sua creatura da proteggere l'agognato nettare), e vagando per le calli in cerca di un ristorante con l'intento di sfoderare la miglior faccia tosta e chiedere un cavatappi...Immaginando la faccia dell'eventuale avventore abbiamo optato per utilizzare la sfacciataggine (ormai nostra compagna in quest'avventura), per bussare alla prima finestra a portata di pugno, dove fortunatamente dei ragazzi di buon cuore comprendono il dramma e ci porgono la soluzione.Il resto della serata vaga tra un cicchetto, una gara di congiuntivo, una risata e una fetta di salame tagliata con la forchetta (il problema coltello è rimasto irrisolto) fino al calare delle forze, la prima a cedere è fu alice che non smise un attimo di lottare con le zanzare, indimenticabili le sue espressioni (e i suoi capelli!) quando riemergendo assonnata dalle coperte pronunciava tra i denti le più indicibili maledizioni rivolte hai "simpatici" esseri alati.
Interrompo qui il racconto, consapevole del fatto che tutta la goliardia di questa giornata non traspare se non in minima parte da queste righe, probabilmente perchè non voglio che traspaia più di tanto, voglio che rimanga mia, è stato il periodo più sereno da me vissuto dopo tanto tanto tempo.
A domani con la seconda parte.


The Zetter

giovedì, settembre 14, 2006

Canzone per sergio

Il ladro di cavalli non era lui, ma fu impiccato percomodità e l'uomo di profilo non si bastòpartìcercando l'altra sua metà il capitano Achab non tornapiùdal viaggio contro l'impossibile... Oh,Sergio, non ho tempo di scriverti, ma, d'altra parte,
non ti ho scritto maie come ti potevo sorridere? erano stati tutti amici miei; A volte sento chebussano: non è niente, niente, niente; non sono loroche tornano: solo vento, vento, vento... Ne avrò ditempo per amareprima che entri lei? Il grandeorologiaio non passa piùe gli orologi li aggiustiamo noi;adesso costruiamo le macchine, vedessi come sonobelle, sai; a volte ci incontriamo sugli argini, eci contiamo, e manchi sempre tu... Oh, Sergio, non hotempo di scriverti, ma, d'altra parte, non ti hoscritto maioh, si, di cose qui ne succedonoma ciilludiamo di inventarle noi. Siamo un passaggio diallodole: con un colpo andiamo giù mentre cerchiamodi scegliere se volare a nord o sud... E gli anniindietro, gli anni Sergio, e quando c'eri tu... Il tempo mischia bene le bibitegli imperativi equal che mando giù qualcuno vede ancora negli occhimieiquel che gli specchi non rifletton più: sispezza la collana, le idee van giù, stan rotolando un pòdi qua e di là e tutti a dirmi come raccoglierle, non c'è nessuno qui che non lo sa; non riesco aimmagginarmi di vivereilluminato dalla verità, larisposta nel vento dov'è, dov'è? Sarà la stessaper ognuno di noi? oh, Sergio non ho tempo di scriverti,ma un giorno o l'altro mi rincontrerai: Ci appoggeremo sui gomiti quando il sole viene giù, mi accadrà di sorridere, come non speravo più... El'occhio azzurro avrà un momentougualeall'occhio blu...

The Zetter

martedì, agosto 29, 2006

Culinaria

Ci si riduce anche a questo nella solitudine..

Papas ali-oli

Sbucciate le patate e tagliatele a piccoli quadretti. Fatele friggere in abbondante olio e quando cotte scolatele su della carta assorbente e salatele.
In una ciotola schiacciate l'aglio tritato e amalgamatelo col prezzemolo. Poi a filo aggiungete l'olio, sempre mescolando, in modo da ottenere una emulsione abbastanza cremosa con la quale condirete le patate.


Risultato...



3 giorni di alito pestilenziale!

lunedì, luglio 31, 2006

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Fine?.. Diciamo avvicinarsi dell'inizio.

Ok tutto finito.. o quasi.. diciamo che è l’inizio di quel breve fermo immagine che sono le “vacanze” estive.Se devo proprio fare un bilancio credo di poter dire di aver finito in pari con una leggera tendenza al ribasso, dei 4 esami che mi ero prefissato 3 e ½ si possono dire archiviati con risultati accettabili e non, ma d'altronde avevo bisogno psicologicamente di togliermene qualcuno dalle PALLE! Per l’altro mezzo .. beh.. che ce la mandi bona! (dannazz ho finito le sigarette) [ndr] E ora eccomi qui una domenica notte con tre o quattro giorni di fancazzismo e sonno alle spalle ad ascoltare qualche nostalgica canzone di Vecchioni e degli OMD (non chiedetemi come ho potuto associarli).Definirle vacanze non posso dato che il viaggio per vari motivi e per incompetenza di quello che ormai reputo un idiota bruciato celebrale è saltato, le definirei una lunga (non tanto lunga purtroppo) attesa verso il più impegnativo settembre mai vissuto.Settembre segnerà la svolta saprò effettivamente e forse finalmente se sarò un fuori corso o no.5 esami mi aspettano per racimolare 100 crediti e strappare un 25 di media entro il 30 sett. non impossibile, ma alquanto improbabile dato che 5 esami preparati in un mese non so che risultati possano dare. Che dire se non va avrò tutto il tempo a disposizione per trovarmi quel cazzo di lavoretto che tanto voglio e farmi uno di quei viaggetti tanto programmati e mai fatti (berlino sto tornando!).Per ora pensiamo a come sfruttare Milano in piena solitudine.. come prima cosa per svagarmi e per prendermi una sorta di rivincita potrei girare in macchina e parcheggiare ovunque voglio senza problemi.. e vi assicuro non è poco! Cazzo che bello! Sali in macchina .. compi il tuo percorso qualunque esso sia.. quando sei giunto a destinazione… accosti… BASTA!! FRENO A MANO E FOLLE! Finito gia parcheggiato, niente lotte per il parcheggio niente mercati il martedì niente lavaggio strade! Si ho deciso farò questo per tutto agosto!, …………………………………………………………………………………………………………………………
……………………[scusate è partita “su di noi” di Pupo]…………………………………………………………………………………………………………………………
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Ok dopo questo post/monologo vado il let’ che domani è una giornata piena… non è vero.AH! Sto testando Cad 2007, gia trovato qualche difetto, ma forse dipende dal mezzo che non è all’altezza.Un augurio a tutti di buone vacanze e felice anno nuovo!
The Zetter

sabato, giugno 24, 2006

webmaster

dei miei coglioni... MI DAI IL TEMPO DI DARE GLI ESAMI O NOO????
The Zetter

martedì, maggio 30, 2006

citazione

"... ti amo più di quanto saprai mai..."

una sera di lavoro davanti al pc come solito, mi guardo un film nel frattempo, e ascolto questa frase... una frase che credo renda benissimo, di fatti dopo averla ascoltata null'altro mi è venuto da dire so non ECCO
The Zetter

giovedì, maggio 25, 2006

..scala2..

boh probabilmente ci sarà uno scala 3, perchè parlarne ne voglio parlare, ma oggi non va, anzi come dicono alcuni, non fa.
ricomincio ad essere stanco
a presto
The Zetter